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An Impossible War
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La prima guerra carlista fu una guerra civile che devastò la Spagna tra il 1833 e il 1840. Alla morte di Ferdinando VII, con il pretesto del conflitto successorio tra la figlia Isabella e il fratello Carlos, i sostenitori del liberalismo si scontrarono con i difensori della tradizione. Il carlismo mise radici soprattutto in Navarra, nelle Province Basche e nei territori vicini, il Nord, dove si svolsero le campagne, le battaglie e gli assedi principali. Tomás de Zumalacárregui organizzò le forze carliste in un esercito capace di affrontare le truppe del governo liberale. Pur in inferiorità numerica, sfruttò i propri punti di forza e le debolezze nemiche, in una regione favorita dalla geografia e dall’appoggio popolare. L’obiettivo carlista era conquistare una città: ne assediarono diverse senza prenderne alcuna, e Zumalacárregui morì nell’assedio di Bilbao nel giugno 1835. Partirono spedizioni per incoraggiare rivolte nel resto della Spagna, inseguite dai liberali. Lo stesso Don Carlos guidò una spedizione che nel settembre 1837 arrivò alle porte di Madrid, senza poter prendere la capitale. A fine 1836 Baldomero Espartero divenne comandante in capo dell’esercito liberale: sotto di lui le truppe migliorarono il proprio rendimento e condussero una campagna senza tregua per schiacciare il nemico. Il carlismo era tutt’altro che sconfitto, ma le possibilità di vincere la guerra erano svanite e crescevano le divisioni interne. Nell’agosto 1839 i favorevoli alla pace deposero le armi con l’Abbraccio di Vergara, mentre Don Carlos e chi rifiutava la resa passarono il confine con la Francia. Nel Maestrazgo e in Catalogna i carlisti furono sconfitti solo nel luglio 1840.
An Impossible War riguarda gli anni decisivi della prima guerra carlista nel Nord. Fanteria e cavalleria sono rappresentate da blocchi, che introducono la nebbia di guerra nelle operazioni. Ci sono anche segnalini di artiglieria, da campagna e da montagna, e unità logistiche (convogli di rifornimento e zaini). La mappa principale è punto a punto e copre il teatro settentrionale: Navarra, Paesi Baschi e aree circostanti di La Rioja, Burgos e Cantabria, con capitali di provincia, centri maggiori, altre località e vie di comunicazione primarie e secondarie. Una mappa più piccola del resto della Spagna peninsulare mostra le regioni toccate dalla rivolta carlista e permette di lanciare spedizioni dal Nord. A ogni turno i giocatori si contendono l’iniziativa e compiono un numero variabile di azioni. Ogni schieramento ha un mazzo di carte con eventi storici, operativi e tattici: non è un gioco card-driven, ma un gioco assistito dalle carte. Le carte aggiungono contesto e imprevedibilità, e rendono diverse le sessioni. Il conflitto simulato ha molte schermaglie, poche grandi battaglie e un peso rilevante degli assedi. È asimmetrico. Il giocatore carlista deve usare la maggiore mobilità e la qualità delle unità per consolidare il territorio, logorare il nemico e minacciare le città. Il giocatore liberale deve contenere e reprimere l’insurrezione: ha più truppe, ma di qualità inferiore e con gravi problemi logistici, e deve inoltre sedare le rivolte e inseguire le spedizioni carliste nel resto della Spagna.
Contenuto, interamente in inglese: 1 mappa principale del Nord, 1 mappa regionale del resto della Spagna, 1 plancia del campo di battaglia, 1 regolamento, 1 playbook, 2 schede aiuto giocatore, 73 blocchi di legno (48 blu e 25 rossi), 1 foglio di adesivi da 18 mm, 2 punchboard con segnalini da 18 mm, 72 carte (36 liberali e 36 carliste), 10 segnalini artiglieria in legno, 4 dadi a sei facce e 2 sacchetti di stoffa.
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La prima guerra carlista fu una guerra civile che devastò la Spagna tra il 1833 e il 1840. Alla morte di Ferdinando VII, con il pretesto del conflitto successorio tra la figlia Isabella e il fratello Carlos, i sostenitori del liberalismo si scontrarono con i difensori della tradizione. Il carlismo mise radici soprattutto in Navarra, nelle Province Basche e nei territori vicini, il Nord, dove si svolsero le campagne, le battaglie e gli assedi principali. Tomás de Zumalacárregui organizzò le forze carliste in un esercito capace di affrontare le truppe del governo liberale. Pur in inferiorità numerica, sfruttò i propri punti di forza e le debolezze nemiche, in una regione favorita dalla geografia e dall’appoggio popolare. L’obiettivo carlista era conquistare una città: ne assediarono diverse senza prenderne alcuna, e Zumalacárregui morì nell’assedio di Bilbao nel giugno 1835. Partirono spedizioni per incoraggiare rivolte nel resto della Spagna, inseguite dai liberali. Lo stesso Don Carlos guidò una spedizione che nel settembre 1837 arrivò alle porte di Madrid, senza poter prendere la capitale. A fine 1836 Baldomero Espartero divenne comandante in capo dell’esercito liberale: sotto di lui le truppe migliorarono il proprio rendimento e condussero una campagna senza tregua per schiacciare il nemico. Il carlismo era tutt’altro che sconfitto, ma le possibilità di vincere la guerra erano svanite e crescevano le divisioni interne. Nell’agosto 1839 i favorevoli alla pace deposero le armi con l’Abbraccio di Vergara, mentre Don Carlos e chi rifiutava la resa passarono il confine con la Francia. Nel Maestrazgo e in Catalogna i carlisti furono sconfitti solo nel luglio 1840.
An Impossible War riguarda gli anni decisivi della prima guerra carlista nel Nord. Fanteria e cavalleria sono rappresentate da blocchi, che introducono la nebbia di guerra nelle operazioni. Ci sono anche segnalini di artiglieria, da campagna e da montagna, e unità logistiche (convogli di rifornimento e zaini). La mappa principale è punto a punto e copre il teatro settentrionale: Navarra, Paesi Baschi e aree circostanti di La Rioja, Burgos e Cantabria, con capitali di provincia, centri maggiori, altre località e vie di comunicazione primarie e secondarie. Una mappa più piccola del resto della Spagna peninsulare mostra le regioni toccate dalla rivolta carlista e permette di lanciare spedizioni dal Nord. A ogni turno i giocatori si contendono l’iniziativa e compiono un numero variabile di azioni. Ogni schieramento ha un mazzo di carte con eventi storici, operativi e tattici: non è un gioco card-driven, ma un gioco assistito dalle carte. Le carte aggiungono contesto e imprevedibilità, e rendono diverse le sessioni. Il conflitto simulato ha molte schermaglie, poche grandi battaglie e un peso rilevante degli assedi. È asimmetrico. Il giocatore carlista deve usare la maggiore mobilità e la qualità delle unità per consolidare il territorio, logorare il nemico e minacciare le città. Il giocatore liberale deve contenere e reprimere l’insurrezione: ha più truppe, ma di qualità inferiore e con gravi problemi logistici, e deve inoltre sedare le rivolte e inseguire le spedizioni carliste nel resto della Spagna.
Contenuto, interamente in inglese: 1 mappa principale del Nord, 1 mappa regionale del resto della Spagna, 1 plancia del campo di battaglia, 1 regolamento, 1 playbook, 2 schede aiuto giocatore, 73 blocchi di legno (48 blu e 25 rossi), 1 foglio di adesivi da 18 mm, 2 punchboard con segnalini da 18 mm, 72 carte (36 liberali e 36 carliste), 10 segnalini artiglieria in legno, 4 dadi a sei facce e 2 sacchetti di stoffa.
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